-
Leia por capítulosComentário sobre a Leitura Bíblica de Hoje
-
Giovanni Diodati Bible (1649) -
-
1
|2 Reis 7:1|
Allora Eliseo disse: Ascoltate la parola del Signore: Così ha detto il Signore: Domani a quest´ora lo staio del fior di farina si avrà per un siclo, e le due staia dell´orzo altresì per un siclo, alla porta di Samaria.
-
2
|2 Reis 7:2|
Ma il capitano, sopra la cui mano il re si appoggiava, rispose all´uomo di Dio, e disse: Ecco, avvegnachè il Signore facesse delle cateratte nel cielo, questo però potrebbe egli avvenire? Ed Eliseo gli disse: Ecco, tu il vedrai con gli occhi, ma non ne mangerai.
-
3
|2 Reis 7:3|
Or all´entrata della porta vi erano quattro uomini lebbrosi; ed essi dissero l´uno all´altro: Perchè ce ne stiamo qui finchè siamo morti?
-
4
|2 Reis 7:4|
Se diciamo di entrare nella città, la fame vi è, e noi vi morremo; se stiamo qui, morremo altresì; ora dunque venite, e andiamoci ad arrendere al campo de´ Siri; se ci lasciano in vita, viveremo; e se pur ci fanno morire, morremo.
-
5
|2 Reis 7:5|
Così si levarono al vespro, per entrare nel campo de´ Siri; e venuti fino allo stremo del campo, ecco, non vi era alcuno.
-
6
|2 Reis 7:6|
Perciocchè il Signore avea fatto risonar nel campo de´ Siri un romore di carri, e di cavalli, e di un grande esercito; laonde aveano detto l´uno all´altro: Ecco, il re d´Israele ha soldati contro a noi i re degli Hittei, e i re degli Egizj, per venire incontro a noi.
-
7
|2 Reis 7:7|
E si erano levati, ed erano fuggiti in sul vespro, e aveano lasciati i lor padiglioni, e i lor cavalli, e i loro asini, e il campo, nello stato ch´egli era; ed erano fuggiti chi qua chi là, secondo il volere di ciascuno.
-
8
|2 Reis 7:8|
Que´ lebbrosi adunque, venuti fino allo stremo del campo, entrarono in una tenda, e mangiarono, e bevvero, e tolsero di là argento, ed oro, e vestimenti, e andarono, e nascosero quelle cose; poi tornarono, ed entrarono in un´altra tenda, e tolsero ancora di là di quelle stesse cose, e andarono, e le nascosero.
-
9
|2 Reis 7:9|
Ma poi dissero l´uno all´altro: Noi non facciamo bene; questo giorno è un giorno di buone novelle, e noi tacciamo! Se aspettiamo fino allo schiarir del dì, noi riceveremo la pena del nostro fallo; ora dunque venite, e andiamo a rapportar la cosa alla casa del re.
-
10
|2 Reis 7:10|
Così vennero, e gridarono alle guardie della porta della città, e fecero loro assapere la cosa, dicendo: Noi siamo entrati nel campo dei Siri, ed ecco, non vi è alcuno, nè voce alcuna d´uomo; ma sol vi sono i cavalli, e gli asini legati, e i padiglioni, come erano prima.
-
-
Sugestões

Clique para ler Êxodo 30-31
27 de janeiro LAB 393
O EVANGELHO EM SÍMBOLOS
Êxodo 30-31
Jeová chamou Moisés, mostrou-lhe a maquete de um santuário que havia construído nos céus (Hebreus 8:1-2) e disse-lhe: “E farão um santuário para mim, e eu habitarei no meio de vocês. Tenha o cuidado de fazer tudo segundo o modelo que lhe foi mostrado no monte” (Êxodo 25:8-9 e 40; Hebreus 8:5; 9:24). Essa seria uma parábola para a época presente (Hebreus 9:9-10 - RA), para que as boas novas da salvação fossem pregadas ao povo do Israel antigo (Hebreus 4:2).
Leia Hebreus 9:2-7. O tabernáculo israelita saiu parecido com aquele que está nos céus (Hebreus 8:5), que João viu em visão (Apocalipse 14:17; 15:5; 16:17). Ficava no meio do acampamento e tinha um pátio, onde somente os ofertantes entravam. Esse pátio simbolizava o planeta Terra, extensão do Santuário Celeste, palco da sacrifical história da redenção.
A parte interna da tenda tinha dois cômodos: Santo e Santíssimo. O lugar Santo era freqüentado somente pelos sacerdotes. Tinha três móveis: uma mesa com pães, um altar para queimar incenso e um candeeiro (Apocalipse 4:11). Já no lugar Santíssimo, somente o sumo sacerdote entrava, apenas uma vez por ano (Hebreus 9:7). Lá ficava a Arca da Aliança (Êxodo 25:10-16), como a que existe no santuário de Deus nos Céus (Apocalipse 11:19) para guardar as tábuas dos Dez Mandamentos.
Esse Santuário era todo desmontável para que os levitas pudessem carregá-lo por onde quer que os hebreus fossem em seus 40 anos de vagueação desértica.
Centenas de ensinamentos sobre o evangelho eram simbolizadas por cada detalhe da construção e dos serviços do santuário. Abaixo, alguns exemplos.
Um dos principais serviços no Santuário era a oferta pelo pecado individual (Levítico 5 e 6). Para ser perdoado, o pecador colocava as mãos sobre o animal. Na presença do sacerdote, confessava seus pecados a Deus. Em seguida, matava o animal (Levítico 1:5 e 11; 3:1-2, 7-8, 13; 5; 6) e o entregava ao sacerdote, seu intercessor.
Hoje, o nosso intercessor é Jesus. O meio de acesso é a oração.
Valdeci Júnior
Fátima Silva